Ricciola al forno - DIETA ITALIA

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Ricciola al forno

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Ricciola al forno


La ricciola è un pesce che non può essere allevato ed è quindi, con certezza del consumatore, sempre selvaggio. Si tratta di un pesce predatore dall’ottima carne, sia in ottica nutrizionale (ricchezza in omega 3, lisina, ecc) sia in ottica gastronomica. Prendete dunque una pirofila da forno e ponetevi olio d’oliva extravergine ed un trito finissimo di aglio e prezzemolo. Rosolate pochissimi minuti a fiamma bassa e quindi aggiungete le patate. Il segreto è tagliarle a pezzi più o meno grossi a seconda della ricciola…così da armonizzare la cottura di entrambi: i pezzi di patata saranno cioè tanto più grossi quanto più grossa sarà la ricciola (o i suoi tranci). Rosolate leggermente anche le patate e poi unite la ricciola, un bicchiere di vino bianco secco e fermo (riesling, pinot, orvieto), un paio di cucchiai di passata di pomodoro e olive taggiasche. Infornate. Quando ritenete d’essere a metà cottura, girate la ricciola bagnandola con il sugo di cottura sul lato superiore, così da insaporirla ed  evitare che secchi eccessivamente. Se avete tempo e badate più alla sostanza che all’estetica, potrete far bollire per circa 3 ore in pochissima acqua la testa della ricciola con alloro, aglio e cipolla: ne risulterà un brodetto ristrettissimo in cui si son disciolte le  migliori sostanze delle cartilagini del pesce e che userete a metà cottura per evitare di asciugare il sugo. Sanissimo e gustoso piatto da gustare con 1 panino e insalata di radicchio. Beviamoci sopra il vino usato per cucinare oppure, meglio…un potente merlot!



 
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